Storia del Teatro

Dalle macerie alla visione. Il viaggio di un teatro moderno.

Ogni teatro ha una storia. Quella del Teatro Lirico di Cagliari è un racconto che intreccia distruzione e rinascita, ambizione architettonica e slancio culturale. Un percorso lungo decenni che ha portato alla nascita di uno degli spazi più avanzati e iconici del panorama lirico italiano. Ti accompagniamo tra le tappe fondamentali di questo cammino, come in una visita guidata all’interno di un museo vivo, fatto di persone, idee e grandi trasformazioni.

Anni ’40

Una città senza teatro

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Cagliari perde le sue principali sale teatrali: il Politeama Regina Margherita, distrutto da un incendio nel 1942; e il Teatro Civico, raso al suolo dai bombardamenti alleati nel 1943. Da quel momento, la vita culturale cittadina si sposta in sedi provvisorie come il cine-teatro Massimo e l’Auditorium del Conservatorio, che però limitano fortemente la programmazione.

1900

Il concorso nazionale per il Nuovo Teatro Comunale

Per restituire alla città uno spazio all’altezza della sua vocazione culturale, l’Amministrazione bandisce un concorso nazionale di progettazione. Sono 34 i progetti presentati, firmati da alcuni dei più importanti architetti del tempo, come Paolo Portoghesi, Carlo Mollino e Maurizio Sacripanti.

 

Dopo una selezione finale a 8, viene premiato il progetto “GGG” degli architetti bergamaschi Luciano Galmozzi, Francesco Ginoulhiac e Teresa Ginoulhiac Arslan. Non mancano le polemiche: critici come Bruno Zevi apprezzano il progetto vincitore, ma sottolineano il coraggio e la visione di Sacripanti, considerato “l’architettura del futuro”.

1900
- 1968

Un cantiere lungo 25 anni

I lavori iniziano nel 1968. Il cantiere affronta diverse interruzioni, modifiche e lungaggini burocratiche, che ne rallentano drasticamente la conclusione.

 

Soltanto il 2 settembre 1993, dopo quasi trent’anni, il Nuovo Teatro Comunale viene finalmente inaugurato.

Un teatro pensato per la produzione

Il Teatro, affidato all’Ente Lirico “Istituzione dei Concerti e del Teatro Lirico Giovanni Pierluigi da Palestrina” (poi Fondazione Teatro Lirico di Cagliari con la Legge Veltroni del 1996), si distingue fin da subito per la modernità e funzionalità delle sue strutture.

 

«Probabilmente il più interessante teatro realizzato in Italia nel dopoguerra.»


(fonte: F. Sforza, Grandi Teatri Italiani, Roma, Editalia, 1993)

 

Non è solo un luogo di spettacolo, ma un centro di produzione completo con uffici tecnici e amministrativi; sale prova per orchestra, coro e regia; e laboratori interni (falegnameria, sartoria, fabbri, luci, fonica…).

L’architettura

Brutalismo e funzionalità

L’edificio è sicuramente riconoscibile per le pareti in cemento a vista (brutalismo architettonico), il tetto a sella in rame brunito, le ampie vetrate e i giochi di volumi. Richiama lo stile del maestro Alvar Aalto, e si sviluppa su cinque piani fuori terra e uno interrato, con:

 

  • Palcoscenico da 23m + 10m per lato
  • Torre scenica alta 23m
  • Golfo mistico mobile su doppia piattaforma
  • 1640 posti totali, tra platea e due ordini di logge
  • Boccascena mobile da 13 a 16m
  • Acustica ottimizzata grazie a pannellature in gesso e legno

Il completamento e l’identità visiva

Negli anni successivi all’apertura, il Teatro viene completato in numerosi dettagli:

  • Biglietteria, ingresso, portineria, bookshop e ristorante
  • Nuovi arredi e illuminazione interna/esterna
  • Logo e immagine coordinata

Il Parco della Musica e l’Arena estiva

Con la realizzazione del Parco della Musica di Cagliari, il Teatro si arricchisce ulteriormente di: un teatro ridotto da 320 posti; nuovi laboratori produttivi, separati dall’area artistica; due nuove piazze: Nuova e Amedeo Nazzari, con autorimesse sotterranee

 

Dal 2020, nella Piazza Nazzari prende vita anche l’Arena estiva “Giusy Devinu”, intitolata al celebre soprano cagliaritano: un grande spazio all’aperto da circa 2000 posti, per portare la musica tra le persone durante l’estate.

Un teatro aperto, vivo, centrale

Oggi il Teatro Lirico di Cagliari non è solo un edificio, ma un luogo simbolo.Un punto di riferimento culturale,  produttivo e identitario per la città e per l’intera Regione, con l’obiettivo di essere un polo culturale cardine nel Mediterraneo.


Un teatro che guarda avanti, mantenendo viva la sua vocazione originaria: offrire a tutti, nessuno escluso, un’esperienza artistica autentica, immersiva e contemporanea.