«È un dì che si ricorderà.
Un matrimonio, un cappello e tanti guai.»
Basterebbero questi due versi per riassumere in maniera efficace Il cappello di paglia di Firenze, farsa musicale in quattro atti e cinque quadri di Nino Rota, in scena al Teatro Lirico di Cagliari dal 23 al 27 settembre.
Composta nel 1945 e andata in scena per la prima volta dieci anni più tardi, l’opera è tratta dall’omonima commedia francese di Eugène Labiche e Marc Michel e racconta, tramite un raffinato ingranaggio comico, le disavventure del povero Fadinard che, per colpa di un cappello di paglia di Firenze mangiato dal suo cavallo, è costretto a girare tutta Parigi il giorno delle sue nozze (con gli invitati ignari al suo seguito).
Il libretto, arguto e ricco di coup de théâtre, è dello stesso Rota, scritto con la collaborazione della madre Ernesta Rinaldi Rota.
La regia, firmata da Damiano Michieletto e ripresa da Paola Ornati, è prodotta dal Teatro Carlo Felice di Genova: un allestimento che, grazie a una piattaforma rotante, contribuisce a restituire al pubblico uno spettacolo dinamico e adatto alla drammaturgia musicale della composizione.
A dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sarà Valerio Galli. Il Coro è preparato dal maestro Massimo Fiocchi Malaspina.
Un’opera all’insegna dell’ironia, degli equivoci e della brillante scrittura musicale di Nino Rota.



